Su una preparazione perfetta alla Vuelta con David de la Cruz.
Ex maglia rossa e vincitore di tappa alla Vuelta a España, David de la Cruz ripete spesso – citando il suo mentore, il leggendario Joaquim Purito Rodríguez – che «per essere al 100% bisogna sommare tanti 1%».
Meticoloso e preciso, David dedica attenzione a ogni minimo aspetto e, alla vigilia della sua undicesima partecipazione alla Vuelta, gli abbiamo chiesto quali siano quei piccoli “1%” extra che metterà in atto per prepararsi al meglio alla seconda partecipazione di sempre del Q36.5 Pro Cycling a un Grande Giro.
Per prepararsi al meglio a una corsa bisogna studiare il percorso e capire le local conditions specifiche.
La Vuelta è la più esplosiva dei tre Grandi Giri, con tappe più brevi e salite più corte e ripide rispetto a Giro e Tour. Ma la differenza principale è il caldo. La Vuelta può essere estremamente, estremamente calda, con alcune tappe sopra i 40°C per tutta la giornata.
Se, come quest’anno, il percorso si svolge principalmente sulla costa o nel Nord, ci si trova anche ad affrontare livelli di umidità molto alti, che rendono il caldo ancora più difficile da gestire perché il sudore non evapora facilmente dalla pelle.
Studiando il percorso e comprendendo le local conditions specifiche, riesco a individuare strategie precise: dall’allenarmi nelle stesse ore delle tappe per adattare il sistema ormonale, al fare training specifico per il caldo qui sulla costa vicino a Girona – dove umidità e raggi UV sono molto simili a quelle che troverò in gara (piuttosto che farlo al chiuso o in sauna) – fino a testare diverse creme solari per trovarne una con il giusto livello di pH, leggera e traspirante, che mi protegga dalle scottature ma funzioni anche da scudo termico per mantenere la pelle più fresca.
Ritengo sia compito del corridore analizzare l’intera gamma di prodotti offerta dagli sponsor per scoprire possibili risorse finora non sfruttate.
Nel caso di Q36.5, negli ultimi due anni ho testato molti prodotti che inizialmente non erano previsti nella fornitura ufficiale, sia per l’allenamento che per la gara.
Per esempio, il gilet Dottore Hybrid è stato una vera scoperta, persino per correre.
Per la Vuelta ho acquistato e testato specificamente le nuove Calze Clima Q36.5, che mi hanno dato ottime sensazioni. Puoi avere le scarpe più comode del mondo, ma con il caldo intenso e scarpe rigide come quelle di oggi c’è sempre il rischio di fastidi dovuti al gonfiore; volevo quindi una calza dallo spessore minimo e molto traspirante. Le Clima sono davvero interessanti grazie alla loro leggerezza estrema e all’imbottitura minima: le userò sicuramente in certe tappe al posto delle Aero Socks.
Ho fatto la stessa ricerca e confronto tra caschi Aero e ben ventilati della gamma Scott, per capire quando un casco aperto possa essere la scelta più performante: la testa è la prima parte del corpo a mandare segnali di allarme quando si surriscalda.
Ogni volta che si avvicina un Grande Giro, la squadra mette a disposizione abbigliamento nuovo. Quando ricevo i nuovi pantaloncini, maglie e body, numero ogni set (1, 2, 3) e durante la corsa li faccio ruotare regolarmente: primo giorno pantaloncino 1, secondo giorno 2, terzo giorno 3, quarto giorno di nuovo 1 e così via, in modo da non usurare troppo nessun capo.
È un grande vantaggio psicologico sentire, anche alla terza settimana, di indossare ancora materiale praticamente nuovo ogni Giorno.
Totalmente riprogettato con componenti 100% proprietari, il pantaloncino da uomo Q36.5 Gregarius Pro è stato sviluppato per offrire al ciclista la massima libertà di movimento e una sensazione di “seconda pelle” durante la pedalata, senza compromettere il massimo comfort e il supporto ergogenico che sono il nostro tratto distintivo. Questa straordinaria sensazione di libertà del pantaloncino Gregarius è il risultato della combinazione di una nuova costruzione ergogenica (4 tessuti differenti integrati dal minimo numero di cuciture) con il nostro rivoluzionario fondello adattivo, il fondello QLAB Air. Esso, caratterizzandosi di un tessuto a singolo strato senza laminazione né schiuma, garantisce rapida asciugatura e traspirabilità. Il fondello a schiuma ad alta densità a cellule aperte, di forma a C, è inserito direttamente nel pattern dei pantaloncini anziché essere cucito, creando una superficie unica che si estende dalle bretelle all'inguine, offrendo massima stabilità e comfort. Anche nei momenti più impegnativi della salita, ti troverai a guardare le tue gambe per ricordarti di indossare qualcosa!
Il gilet Dottore Hybrid si distingue per l’eccezionale versatilità su ampi range di temperatura durante le uscite in bici, grazie all’uso pionieristico di tessuti a trama ad alta densità che replicano le qualità dei materiali a guscio ma senza l’uso di membrane, garantendo così una traspirabilità superiore e una gestione ottimale dell’umidità. Fin dalla prima pedalata, i ciclisti noteranno come il gilet Dottore Hybrid riesca a mantenerli sensibilmente più asciutti e caldi rispetto ai gilet di pari volume, soprattutto durante le uscite ad alta intensità. Questa terza generazione del nostro gilet iconico è caratterizzata da un body mapping ulteriormente evoluto. Dopo mesi di studi in galleria del vento con il nostro Pro Team e con la federazione ciclistica giapponese, siamo riusciti a comprendere ancora meglio i flussi dell’aria fredda attorno ai fianchi del ciclista. Per questo motivo, il tessuto termico UF Shell non si limita più a proteggere solo la parte frontale, ma si estende anche ai fianchi e a parte della schiena. La sezione centrale del dorso è invece realizzata in un mesh ultraleggero e il gilet è ora dotato di tasche in rete. La nuova costruzione senza orlo delle aperture delle maniche – introdotta quest’anno – riduce il peso complessivo, migliorando al tempo stesso comfort e resistenza nel tempo. PER LE DONNE: consigliamo di ordinare una taglia più piccola: ad esempio, se indossi una maglia S, ti consigliamo di ordinare la taglia XS.
Le calze Q36.5 Clima combinano un’eccellente traspirabilità con un supporto mirato sull’arco del piede, offrendo comfort e prestazioni essenziali nelle calde condizioni estive. La tessitura a struttura multipla consente di ottenere una sensazione di seconda pelle, leggera ma al tempo stesso di supporto, migliorando il trasferimento di potenza.
L’Intimo Tecnico 1 di Q36.5 rappresenta la nostra visione tecnologicamente avanzata del tradizionale intimo senza cuciture, che offre una gestione ottimale del sudore grazie all'impiego di macchine da maglieria all'avanguardia Karl Mayer Seamless. Il design senza cuciture utilizza strutture multiple di filati integrati a densità variabile per allontanare il sudore dalla pelle e spostarlo verso uno strato esterno dove può evaporare.
Progettate per avere un controllo totale della pedalata, le scarpe da strada Q36.5 Unique Pro sono caratterizzate da tecnologie di produzione proprietarie completamente italiane con l’obiettivo di offrirti un nuovo livello di stabilità, potenza e comfort. Grazie a queste innovazioni, potrai spingerti oltre i tuoi limiti con una rinnovata sicurezza e fiducia. Le prestazioni superiori della scarpa sono dovute ad un'altezza di stack di 4,4 mm, leader del mercato. La suola in fibra di carbonio artigianale è realizzata a Montebelluna utilizzando un layup in attesa di brevetto. La suola esterna presenta anche un'area metatarsale extra larga per garantire comfort a diverse grandezze di piede e un tallone sagomato per aumentare la stabilità. Un segno distintivo di tutte le scarpe da strada Q36.5, le Unique Pro Shoes non hanno la linguetta, ma utilizzano un pannello in mesh proprietario sulla parte superiore del piede per massimizzare l'effetto di ventilazione delle scarpe. Nessun’altra scarpa da strada sul mercato offre una superficie di ventilazione così ampia ed efficace, rappresentando un ulteriore esempio del nostro impegno nella termoregolazione come nuova frontiera per il miglioramento delle prestazioni, del comfort del ciclista e della salute.
Sviluppata per proteggerti dal vento e dalla pioggia leggera in ogni stagione dell’anno, la Air Jacket Q36.5 è caratterizzata da un materiale elasticizzato ad alta densità con trattamento DWR. Il materiale estremamente leggero rende la giacca particolarmente compatta e allo stesso tempo isola efficacemente dal freddo e dal vento. Il taglio ottenuto grazie alla nostra tecnologia di mappatura corporea fa aderire la giacca perfettamente al corpo, riducendo l’effetto “flapping”.
Nel 2025 i nostri Official Research Scientists indosseranno la maglia Q36.5 Gregarius, che combina quattro tessuti proprietari con una mappatura avanzata del corpo per offrire l'equilibrio più avanzato in termini di aerodinamicità, comfort e termoregolazione nel gruppo. Come per tutti i prodotti Q36.5, è nostra competenza combinare in modo intelligente questi tre concetti in un'unica maglia altamente versatile per garantire al ciclista il maggior vantaggio in termini di performance in ogni condizione climatica e di intensità di allenamento.