child facebook instagram tag twitter youtube heart search search white cart cart white arror_right pinterest lock delivery badge present bulb contact paper newsletter user giftreturn videocall License

Bikepacking

Bikepacking: cosa è e come pianificare la prima avventura

Bikepacking, una questione di attitudine

Il bikepacking è per me una questione di attitudine, di esperienza outdoor dove liberare lo spirito e vivere grandi emozioni a contatto con la natura e i suoi elementi.

Grazie alla propria bici e a un minimo di attrezzatura si può pernottare in natura, magari a pochi km da casa: una esperienza che invito tutti a provare! Non serve guidare la propria auto per ore e montare poi in sella carichi di aspettative diretti verso una destinazione blasonata.

Il bikepacking più vero inizia dalla porta di casa, anche un itinerario che si conosce a memoria cambia radicalmente se lo si percorre euforici ed eccitati all’idea di passare una notte in tenda. L’incognita, il fatto di non poter prevedere e pianificare tutto – cosa che invece nella nostra quotidianità appare ineluttabile – trasforma un week-end  a pedali in una grande avventura, un vero e proprio viaggio con tutti gli alti e i bassi del caso.

E saranno proprio i bassi, le situazioni più severe che ti portano fuori dalla comfort zone, a trasformarsi in ricordi indelebili e ad accrescere l’esperienza personale.

Alberto Frizziero, Dolomiti Gravel

Leggi i consigli di Alberto per la tua prima avventura!

Che cos’è il bikepacking

Il Bikepacking è diventato popolare in questi ultimi anni grazie alla disponibilità sul mercato di borse specifiche che permettono di caricare l’attrezzatura necessaria sulla propria bici senza comprometterne la maneggevolezza.

 

Una bici ben assettata per il bikepacking deve rimanere agile, farci divertire sui sentieri e sullo sterrato e non essere caricata eccessivamente tanto da trasformarla in un camion.

 

Il Bikepacking si distingue dal Biketouring (o cicloturismo) proprio per la tipologia di borse utilizzate.

 

Se la classica bici da Biketouring è equipaggiata con portapacchi e borse laterali, quella da Bikepacking ha borse da posizionare sotto la sella, sul manubrio e all’interno del telaio. Sono numerosi i marchi che producono borse specifiche da Bikepacking, di varie forme e dimensioni, in grado di equipaggiare gravel bikes, full-suspended mtb e fat bikes.

Cosa serve per il bikepacking?

Molti si domandano cosa serva per il bikepacking, ma è più una questione di spirito che di attrezzatura.

Cercate esperienze in grado di rispecchiare la vostra attitudine e modo di essere, scegliendo itinerari gratificanti e alla vostra portata.

 

Consiglio di iniziare gradualmente, senza spendere fortune: come è noto, più l’attrezzatura outdoor è figa e leggera, più costa. Le vostre prime esperienze di viaggio saranno brevi e acquisterete sul campo con il tempo la consapevolezza di ciò che realmente avrete bisogno per le prossime avventure. Con pochi euro potete acquistare delle dry bags e con degli straps fissarle sotto la sella e sul manubrio. Con uno zainetto sulle spalle sarete già pronti per la vostra prima avventura Bikepacking.

 

La bicicletta è ovviamente essenziale, deve essere funzionale e in perfetto stato. La bicicletta migliore per il Bikepacking è probabilmente quella che già possiedi, se funziona su sentieri, strade sterrate o asfaltate, con piccoli accorgimenti sarà perfetta per accompagnarti nelle tue avventure Bikepacking.

Come tutte le attività outdoor, c’è una correlazione tra il costo dell’attrezzatura e il suo peso… più leggero sarà il vostro setup più vi divertirete!

 

Iniziate con quello che già possedete e con l’esperienza capirete quali sono le vostre priorità in termini di attrezzatura.

 

Molto dipende da dove vivrete la vostra prossima avventura Bikepacking: io vivo sulle Dolomiti quindi in un ambiente di montagna, e l’attrezzatura che porto con me sarà adeguata e specifica, differente da quanto utilizzerei su una Strada Bianca in Toscana o lungo un fiume in Europa.

Vi consiglio di iniziare e di spendere i vostri soldi innanzitutto su una tenda leggera e moderna per poi passare ad un sacco a pelo di qualità. I materassini in schiuma saranno ingombranti ma pesano pochi grammi, durano una vita e costano una cifra irrisoria se paragonati a quelli gonfiabili ultraleggeri.

 

Molta attrezzatura può essere “presa in prestito” da altri settori… ritengo che il miglior isolante contro l’umidità del terreno sia un telo in alluminio da pochi centesimi, di quelli che si usano l’estate per proteggere il cruscotto dell’automobile dal sole. Per quanto riguarda pentolame e fornelletti, sul mercato c’è una offerta infinita in ogni fascia di prezzo: scegliete quello che più fa per voi e ricordate che la cena in tenda è un momento fondamentale della giornata e una occasione per lasciare un ricordo duraturo della vostra avventura Bikepacking. Non deve essere spartana né frugale, coccolatevi con piatti semplici da realizzare – o riscaldare – e che siano gustosi e dal giusto apporto nutrizionale.

Come caricare e organizzare borse e attrezzatura per il bikepacking

Caricate la vostra bici posizionando l’attrezzatura più pesante centralmente al telaio e nella posizione più bassa possibile: ciò aiuterà enormemente a non stravolgere la guidabilità della bicicletta. Potete usare una borsa da telaio o più di una, ingegnandovi con sovrapposizioni varie. Valutate che spesso le borse a telaio sono incompatibili con i portaborraccia.

 

Io posiziono fornello, gas e il kit di riparazione della bici poco sopra il movimento centrale mentre acqua, la paleria della tenda e l’attrezzatura fotografica la metto sulla borsa posizionata sotto il top tube.

 

Sulla borsa sotto sella metto il cibo (nella parte più vicina al canotto sella così da aumentare la stabilità della borsa), il sacco a pelo, il vestiario di ricambio o quello da utilizzare per la notte e il pentolame.

Sul manubrio utilizzo un supporto rigido fatto a semiguscio dove grazie a delle straps assicuro tenda e materassino. Su di una piccola borsetta fissata sul top tube vicino l’attacco manubrio ci metto infine il cellulare, qualche soldo e della frutta secca.

 

Per alcune tipologie di percorso – o di ambiente che attraverserò – non disdegno uno zaino sulle spalle. Amo essere elegante in bici e voglio che la mia bicicletta allestita per il bikepacking sia funzionale. Non amo certi accrocchi che trasformano le bici in alberi di natale, con borse e borsette attaccate ovunque.

 

Personalmente uso solo le ottime borse di Miss Grape: www.missgrape.net associate ad un harness a manubrio di Salsa o di Specialized.

bikepacking

Ottime fonti di ispirazione e di approfondimento sul tema Bikepacking sono i siti web di riferimento mondiale: www.bikepacking.com , www.theradavist.com o se volete rimanere in Italia www.bikepacking.it e www.montanuswild.com

 

Bene, è giunto il momento di uscire là fuori a impolverarvi la faccia, a schizzarvi di fango, a prendere il temporale e a rinsecchirvi al sole. La vostra prossima avventura bikepacking vi cambierà, in meglio.
E ricordatevi: non lasciate traccia del vostro passaggio. Siate leggeri.
La Terra ringrazia!

 

Alberto Frizziero, Dolomiti Gravel
Website: www.dolomitigravel.com

Instagram: @dolomitigravel